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Le persone di MachineGames

Information technology with Emil Berglund

— Emil Berglund, Senior System Administrator

Emil Berglund

Qual è il tuo ruolo in MachineGames?

Lavoro come Systems Administrator presso MachineGames. Il nostro reparto IT è piccolo, di sole quattro persone incluso il nostro manager, perciò il mio ruolo è vasto. Condividiamo le attività di supporto quotidiane che ci vengono assegnate, ma la mia area di competenza comprende l’identity management e la gestione di software e aggiornamenti per workstation e server.

Sono anche principalmente responsabile della gestione dei nostri partner esterni, sia all’interno sia all’esterno di Bethesda Softworks, per assicurarmi che abbiano gli strumenti di cui hanno bisogno mantenendo un elevato livello di sicurezza.

Da quanto tempo lavori qui?

Sono entrato a far parte di MachineGames a settembre 2019, subito dopo il lancio di Wolfenstein: Youngblood. Da allora, ho lavorato principalmente a Indiana Jones e l’antico Cerchio, ovviamente, ma ho anche dato una mano con altri titoli di Bethesda Softworks come DEATHLOOP, DOOM Eternal: The Ancient Gods, Redfall e Starfield.

Qual è la tua giornata tipo in qualità di Systems Administrator?

Pensare a come si svolge una mia giornata tipo... è piuttosto difficile! Ogni giorno ha le sue sfide, che vanno risolte. Nuove persone che iniziano, nuovi strumenti da implementare e un ambiente da mantenere attivo e funzionante con un piccolo team sono elementi che ti tengono sempre sulle spine!

Il mio lavoro quotidiano non si limita solo a MachineGames, considerato il modo in cui opera Bethesda Softworks, ma include parecchia collaborazione e altrettante interazioni con colleghi in tutto il mondo!

Vado molto orgoglioso di ciò che noi, come studio, abbiamo prodotto e offerto al resto del mondo, anche in questa fase. So quanta passione c’è alla base di questo progetto a ogni livello aziendale, e si vede. È difficile descrivere cosa significa far parte di un team che consente a tutti i nostri colleghi di talento di dare vita a una nuova storia di Indiana Jones.

Qual è la parte che preferisci del tuo lavoro?

Fin da ragazzino ho sempre amato i videogiochi e, nel corso degli anni, sono sempre rimasto stupefatto di fronte ai mondi che gli studi creavano. Quando ho avuto l’opportunità di unirmi a MachineGames, è stato l’avverarsi di un sogno!

Quando ho iniziato, ero incantato dall’incredibile lavoro dello studio. Ed è una sensazione che ogni tanto rivivo ancora, nonostante siano passati quasi cinque anni dal mio arrivo.

Secondo me, ciò che fa risaltare MachineGames sono le persone. Non ho mai lavorato in un’azienda con così tanti individui straordinari e diversi, uniti da una passione comune. Non c’è grande varietà solo nelle nostre competenze, ma anche nella nostra storia e nella cultura.

Cosa trovi più stimolante nel tuo lavoro?

Adoro vedere le conseguenze dirette di ciò che io e il mio team stiamo facendo. Progettare l’infrastruttura e osservare come si evolve e si adatta alle varie esigenze, e come consente allo studio di creare i mondi che vogliamo offrire alla gente, ci ripaga ogni giorno per i nostri sforzi.

Ho un ruolo per cui posso progettare e implementare soluzioni che avranno un elevato impatto per centinaia di persone. Questa responsabilità e il livello di fiducia che gli altri hanno in me sono molto stimolanti a livello personale.

Quali altri giochi o studi ti hanno spinto a entrare nell’industria videoludica?

Beh, sono davvero tanti. I primi giochi a cui io e mio fratello ci siamo appassionati credo siano stati Disciples 2 e la leggendaria serie Need for Speed: Hot Pursuit! La prima serie che ha fatto appassionare in modo viscerale me e i miei amici forse è stata quella di Halo, fantastica da rigiocare quando è uscita la Master Chief Collection.

Sono sempre stato un fan dei titoli Bethesda e ho trascorso centinaia di ore sulla serie The Elder Scrolls. Altre serie che mi vengono in mente sono Borderlands, Call of Duty e Total War.

Cosa pensi che il pubblico apprezzerà di più di Indiana Jones e l’antico Cerchio quando potrà provarlo più avanti quest’anno?

Il fattore nostalgia sarà importante per molti giocatori! I personaggi e la storia sono in autentico stile Indiana Jones, pur essendo un gioco di MachineGames a tutti gli effetti. Spero che questa combinazione crei qualcosa di unico.

Qual è stata l’avventura più memorabile della tua vita reale?

Forse il tempo trascorso con la mia famiglia in Zimbabwe da bambino e alcuni viaggi in Sudafrica più avanti. Partecipare a un intero weekend di safari è stata un’esperienza incredibile.

Un paio d’anni fa, io e alcuni amici abbiamo fatto un viaggio in moto di una settimana in Norvegia. Se dovessi descrivere quel viaggio, probabilmente sottolineerei lo stupore dinanzi alla bellezza di quel paese. E nel prossimo futuro farò sicuramente un altro viaggio simile!

Vorresti aggiungere qualcos’altro?

MachineGames è un luogo di lavoro fantastico. Ho incontrato tante persone incredibili da quando ho iniziato, ho acquisito molte conoscenze di settore e sono cresciuto più di quanto mi aspettassi, sia a livello personale sia professionale.

Non è stato facile. Insomma, abbiamo affrontato una pandemia. Ma stiamo andando forte e la consapevolezza di essere quasi alla fine di questo progetto è esaltante, spaventosa e perfino surreale dopo tutti questi anni.

I miei colleghi

Scopri di più su alcune delle persone che lavorano in MachineGames qui.

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